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Storia dell’Ipnosi: perchè è interessante?

LA STORIA DELL’IPNOSI HA RADICI BEN PIU’ LONTANE DEI TEMPI MODERNI

L’intento di questo articolo non è solo scrivere la Storia dell’Ipnosi, ma coglierne l’evoluzione per considerarla nel suo insieme come una disciplina a tutto tondo.

Aggiornato il 15/06/2024

Aggiornato il 18/06/2024

Le prime tracce di pratiche ipnotiche risalgono alle civiltà mesopotamiche, egizie e greche, Condividi il Tweet

dove i rituali religiosi e di guarigione spesso implicavano forme di trance. Un esempio è il tempio del sonno di Asclepio in Grecia, dove i sacerdoti inducevano stati di sonno terapeutico. E anche gli Antichi Sciamani che in varie culture, inducevano stati di trance per connettersi con il mondo spirituale. Questi stati di trance venivano indotti attraverso vari mezzi, tra cui canti, danze ritmiche, percussioni e l’uso di piante psicotrope. Gli sciamani agivano come intermediari tra il mondo spirituale e quello fisico.

Gli antichi egizi praticavano forme di trance nelle loro cerimonie religiose. Le iscrizioni nei templi indicano che i sacerdoti utilizzavano tecniche di induzione della trance per comunicare con gli dei e per la guarigione. Nella storia dell’Ipnosi, i “templi del sonno” erano luoghi sacri dove i malati cercavano visioni e cure attraverso sogni indotti.

Nelle tradizioni indù e buddhiste, la meditazione profonda e il controllo del respiro (pranayama) sono pratiche utilizzate per indurre stati di coscienza alterati. Condividi il Tweet Questi stati possono essere assimilati a una forma di autoipnosi, dove l’individuo raggiunge un livello di consapevolezza e rilassamento profondo. La meditazione Vipassana e altre forme di meditazione di consapevolezza mirano a sviluppare una profonda introspezione e calma mentale.

Via via nei tempi, come puoi leggere, nella storia dell’Ipnosi abbiamo visto differenti approcci e critiche, ma di fatto l’ipnosi come “stato” è lo stesso di quello di 3000 anni fa. Per spiegarmi meglio, possono cambiare i metodi per indurre in stato ipnotico un soggetto, ma il risultato è lo stesso a prescindere dalla definizione o critica che in ogni periodo si è mossa all’ipnosi. 

Considerando questo presupposto, se le “fasi della storia dell’Ipnosi” sono 5, sono 4 i punti di attenzione che permettono a chi si vuole interessare all'Ipnosi un approccio metodologico: Condividi il Tweet

  1. LA MODALITÁ DI INDUZIONE IPNOTICA (ce ne sono diverse e valide per specifici scopi)
  2. L’OTTENIMENTO DELLO STATO IPNOTICO DESIDERATO
  3. L’INTERVENTO RISOLUTORE IN IPNOSI
  4. L’EMERSIONE (il così chiamato: ritorno nel qui e ora)

Ora, a prescindere dalle differenti interpretazioni, questi 4 punti sono immutabili da sempre in un buon intervento ipnotico. (ok, posso dire solo “probabilmente” per le ipnosi ai tempi della mesopotamia 🙂 )

Quindi, quali sono i periodi storici?

Ecco i periodi della storia dell'ipnosi, con la citazione dei più importanti attori. Condividi il Tweet
  1. PERIODO MISTICO
  2. PERIODO MAGNETICO
  3. PERIODO PSICOLOGICO
  4. PERIODO FISIOLOGICO
  5. PERIODO MODERNO

La mappa a seguire ritrovata nei materiali di ventennale studio vi fornisce un colpo d’occhio di quanto poi spiegato.

 

PERIODO MISTICO Condividi il Tweet

Durante il Medioevo, l’ipnosi assunse connotazioni più mistiche e religiose. Veniva spesso associata a pratiche esoteriche e considerate come strumenti per comunicare con il divino o gli spiriti.

 Ipnotisti Significativi:

  • Paracelso (1493-1541): Alchimista e medico svizzero, che vedeva la mente umana come un potente strumento di guarigione. Gli albori della storia dell’Ipnosi nella moderna medicina.
  • John Dee (1527-1608): Astrologo e alchimista inglese, che utilizzava pratiche di trance per comunicare con gli angeli. Una indiretta risposta della storia dell’Ipnosi per chi chiede della spiritualità.
PERIODO MAGNETICO Condividi il Tweet

Il XVIII secolo segnò l’inizio del periodo magnetico, dominato dalla figura di Franz Anton Mesmer, che sviluppò la teoria del “magnetismo animale”.

 Ipnotisti Significativi:

  • Franz Anton Mesmer (1734-1815): Medico austriaco, Mesmer credeva che un fluido magnetico pervadesse il corpo umano e potesse essere manipolato per curare malattie. Le sue teorie, sebbene controverse e criticate dalla comunità scientifica dell’epoca, gettarono le basi per l’ipnosi moderna. Mesmer si rifà alle teorie sulla guarigione tramite magnetismo, risalenti a Paracelso, per sviluppare il suo concetto di “magnetismo animale”, principale precursore dell’ipnotismo. La sua teoria e le sue pratiche furono adottate e modificate da molti seguaci. Dopo che Mesmer si trasferì in Francia, i suoi metodi divennero oggetto di numerose indagini da parte di comitati scientifici che si pronunciarono contro la sua teoria del magnetismo animale, concludendo invece che gli effetti erano dovuti alla credenza e all’immaginazione.
  • Armand-Marie-Jacques de Chastenet, marchese de Puységur (1751 – 1825): Un seguace di Mesmer, il marchese de Puységur, iniziò a tentare di indurre nei suoi pazienti uno stato chiamato “sonnambulismo artificiale” al posto delle crisi emotive. Sebbene lo concepisse ancora come una sorta di processo soprannaturale, l’induzione di uno stato simile al sonno prefigurava i successivi metodi di ipnotismo.
  • John Elliotson (1791 – 1868): Elliotson, professore di medicina all’Università di Londra, di gran lunga il più influente mesmerista inglese nella storia dell’Ipnosi, fu anche un aggressivo oppositore di Braid e dell’ipnotismo. Elliotson fondò e diresse la rivista Mesmeric.
  • James Esdaile (1808-1859): Operante in India durante il periodo coloniale britannico, Esdaile utilizzò l’ipnosi come anestetico per eseguire interventi chirurgici maggiori. A una volta in cui gli anestetici chimici erano rari e spesso pericolosi, Esdaile dimostrò che l’ipnosi poteva ridurre significativamente il dolore e la mortalità chirurgica. I suoi successi, documentati in “Mesmerism in India, and its Practical Application in Surgery and Medicine” (1846), suscitarono interesse e controversie nel mondo medico. Sebbene inizialmente accolto con scetticismo, il lavoro di Esdaile ha aperto la strada all’accettazione dell’ipnosi in ambito clinico, dimostrando il suo potenziale terapeutico e influenzando futuri sviluppi nell’anestesia e nella chirurgia psicologica.
  • James Braid (1795-1860): Medico scozzese, che coniò il termine “ipnosi” e distanziò la pratica dalle teorie del magnetismo animale di Mesmer, considerandola invece un fenomeno psicologico. Braid era un appassionato critico del mesmerismo che considerava una teoria pseudoscientifica e soprannaturale. Modificò le tecniche dei Mesmeristi e coniò i termini “ipnotismo” e “terapia ipnotica” per descrivere il suo approccio, che funzionava attraverso l’attenzione focalizzata e la suggestione piuttosto che postulare una forza misteriosa come il magnetismo animale. Braid è quindi normalmente considerato il pioniere dell’ipnotismo in contrapposizione al mesmerismo.
  • José Custòdio de Faria (1755 1819): abate di origine portoghese, il fondatore delle moderne tecniche ipnotiche, definite come rapide. Fu, il primo a utilizzare suggestioni dirette verbali, sia a scopo terapeutico sia sperimentale. Egli propose per la prima volta il concetto di “sonno lucido”, che sostituiva, a tutti gli effetti, il concetto di magnetismo; de Faria sosteneva, che la causa dello stato ipnotico risiedeva principalmente nell’immaginazione e nei processi interni della persona che si sottoponeva al trattamento e non a fluidi o poteri esterni come credeva Mesmer.

Critiche: la Commissione Reale Francese (1784) criticò le teorie di Mesmer, concludendo che i suoi effetti erano dovuti all’immaginazione piuttosto che al magnetismo animale.

PERIODO PSICOLOGICO Condividi il Tweet

Nel XIX secolo, l’ipnosi iniziò ad essere studiata come fenomeno psicologico piuttosto che mistico o magnetico.

Ipnotisti Significativi:

  • Jean-Martin Charcot (1825-1893): Neurologo francese, Charcot usava l’ipnosi per studiare l’isteria e altri disturbi mentali. Le sue dimostrazioni all’ospedale Salpêtrière di Parigi erano molto influenti.
  • Ambroise-Auguste Liébeault (1823 – 1904): Liébeault enfatizzò il potere psicologico della suggestione e combinò elementi dell’ipnotismo di Braid con il successivo mesmerismo. Fondò l’influente Scuola di ipnotismo di Nancy insieme a Bernheim.
  • Hippolyte Bernheim (1840-1919): Medico francese, che vedeva l’ipnosi come un normale fenomeno psicologico, derivante dalla suggestione e non da uno stato patologico.

Critiche: Scuola di Nancy vs Scuola di Salpêtrière. Bernheim criticò Charcot, sostenendo che i suoi risultati erano esagerati e influenzati dall’ambiente clinico e dalle aspettative dei pazienti.

PERIODO FISIOLOGICO Condividi il Tweet

All’inizio del XX secolo, l’ipnosi venne esplorata dal punto di vista fisiologico, cercando di comprendere i cambiamenti nel cervello e nel corpo durante lo stato ipnotico.

Ipnotisti Significativi:

  • Sigmund Freud (1856 – 1939): Freud frequentò brevemente le lezioni di Charcot e Bernheim e tradusse alcuni degli scritti di Bernheim sull’ipnotismo dal francese al tedesco. Il suo primo libro Studi sull’isteria (1895), scritto in collaborazione con Josef Breuer, rese popolare il concetto di terapia di regressione ipnotica, sebbene Freud successivamente abbandonò l’ipnotismo a favore del suo metodo “psicoanalitico”.
  • Emile Coué (1857 – 1926): Coué lavorò brevemente come assistente nella clinica ipnotica di Liébeault prima di sviluppare gradualmente la sua teoria contrastante dell'”Autosuggestione cosciente”. Dopo la morte di Liébeault, annunciò la fondazione della Nuova Scuola di Nancy che poneva maggiore enfasi sull’auto-aiuto addestrando i clienti all’uso dell’autosuggestione. Abbandonò ogni pretesa di indurre uno stato di sonno o trance. Coué divenne una sorta di celebrità e girò l’Europa e l’America tenendo seminari sul suo metodo di auto-aiuto. (Leggi QUI)
  • Clark Hull (1884-1952): Psicologo americano, Hull condusse studi sperimentali rigorosi sull’ipnosi, tentando di quantificare gli effetti fisiologici e psicologici.
  • Milton Erickson (1901-1980): Psichiatra e psicologo americano, Erickson è noto per il suo approccio innovativo all’ipnosi, utilizzando tecniche di comunicazione indiretta e suggestioni permissive.
  • Dave Elman (1900-1967): è stato un ipnotista e insegnante americano noto nel campo dell’ipnosi clinica grazie ai suoi innovativi metodi di induzione rapida. Il suo libro “Hypnotherapy” (1964) è considerato una pietra miliare nella formazione degli ipnoterapeuti. Elman ha sviluppato tecniche pratiche che permettevano di indurre stati ipnotici profondi in pochi minuti, facilitando interventi medici come anestesia ipnotica, gestione del dolore e trattamento di disturbi psicologici. Le sue metodologie, tra cui la famosa “Elman Induction,” sono ancora oggi ampiamente utilizzate e rispettate nel campo dell’ipnosi, contribuendo a una maggiore accettazione e applicazione dell’ipnosi nella pratica clinica.
PERIODO MODERNO Condividi il Tweet

L’ipnosi moderna è caratterizzata da una comprensione scientifica più completa e dall’integrazione in varie pratiche terapeutiche.

 Ipnotisti Significativi:

  • Ernest Hilgard (1904-2001): Psicologo americano, Hilgard è noto per la sua teoria della “dissociazione neodissociativa”, secondo la quale l’ipnosi causa una divisione nella consapevolezza. I suoi esperimenti sull’ipnosi hanno dimostrato che essa può creare una condizione di divisione mentale in cui una parte della mente diventa separata dal resto.
  • André Weitzenhoffer (1921-2004): Psicologo americano, Weitzenhoffer è stato un pioniere nell’ipnosi clinica e sperimentale. Ha contribuito in modo significativo alla comprensione della suggestibilità e ha collaborato con Hilgard alla creazione della scala di suscettibilità ipnotica di Stanford.
  • Theodore Sarbin (1911 – 2005): Sarbin, noto come “Mr. Role Theory”, sviluppò una delle prime scale di suscettibilità ipnotica (la scala Friedlander-Sarbin) e condusse ricerche scientifiche sull’ipnosi a partire dagli anni ’30. Fu uno dei primi pionieri della teoria non statale dell’ipnosi che interpretò utilizzando il concetto psicologico-sociale di assunzione di ruolo. La ricerca di Sarbin sull’ipnosi ha fortemente ispirato le successive teorie “cognitivo-comportamentali” dell’ipnosi.
  • Martin T. Orne (1927-2000): Psichiatra e psicologo, Orne ha studiato l’ipnosi e la suggestibilità, con particolare attenzione alla relazione tra l’ipnotista e l’ipnotizzato. Ha contribuito a svelare alcuni miti sull’ipnosi, dimostrando che molti fenomeni ipnotici possono verificarsi anche senza ipnosi formale.
  • Theodore X. Barber (1927-2005): Psicologo americano, Barber è noto per il suo scetticismo riguardo all’ipnosi. Ha sostenuto che i fenomeni ipnotici possono essere spiegati senza ricorrere a stati alterati di coscienza, enfatizzando invece l’importanza delle aspettative e delle credenze.
  • Neuro-linguistic Programming (NLP): Creato da Richard Bandler e John Grinder negli anni ’70, la PNL integra tecniche ipnotiche basate, tra gli altri, sui lavori di Milton Erickson. La PNL stessa non è solitamente considerata una branca dell’ipnotismo, sebbene molti ipnoterapeuti utilizzino la PNL.
  • Nicholas P. Spanos (1942-1994): Psicologo canadese, Spanos è stato un critico delle spiegazioni tradizionali dell’ipnosi, fu un altro prolifico ricercatore che portò avanti la tradizione di Sarbin e Barber vedendo l’Ipnosi come una costruzione sociale e cognitiva piuttosto che uno stato alterato di coscienza. (PDF)
  • Léon Chertok (1911-1991): Celebre psichiatra e ipnotista, noto per i suoi studi pionieristici sull’ipnosi e la sua applicazione in psichiatria. Nato in Russia nel 1911, Chertok ha esercitato principalmente in Francia, dove ha esplorato l’ipnosi come strumento terapeutico. Ha scritto numerosi libri e articoli che hanno contribuito a demistificare l’ipnosi, rendendola più accettabile nella pratica clinica. La sua ricerca ha sottolineato l’importanza dell’ipnosi nel trattamento delle malattie psicosomatiche e ha influenzato profondamente la psicoterapia moderna.
     
     

 Critiche:  Scetticismo Scientifico. Nonostante il crescente corpo di ricerca a sostegno dell’ipnosi, alcuni scettici continuano a considerarla poco più che un effetto placebo, sollevando dubbi sull’efficacia e sulla scientificità delle tecniche ipnotiche.

Posso concludere affermando che la storia dell’Ipnosi ha attraversato varie fasi di sviluppo, ciascuna caratterizzata da diverse interpretazioni e tecniche. Dalle sue origini antiche e mistiche, passando per il magnetismo di Mesmer, fino agli approcci psicologici e fisiologici moderni, l’ipnosi ha dimostrato di essere una disciplina versatile e in continua evoluzione, nonostante le critiche e le controversie che l’hanno accompagnata lungo il suo percorso storico.

Se appresa ed applicata professionalmente sviluppa performance eccellenti e risultati veloci, profondi e sicuri indipendentemente dalle proprie specializzazioni.

Fonti: Ricerca Web – Materiale Didattico Real Coaching e Ipnosi –

Alfredo M. Molgora
Trainer Coach e Pnl Q.I.E
Magnetista Emerito
Counselor Hypnotist

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