Ascolto Efficace

GLI 11 MUST DELL’ASCOLTO EFFICACE!

“Ascoltare senza pregiudizi o distrazioni
è il più grande dono che puoi fare a un’altra persona.” –
D.Waitley

L’ascolto efficace è parte di un processo che richiede tecnica, impegno e capacità. Come in ogni disciplina pratica, il nostro impegno potrebbe non garantirci sempre i risultati attesi. Altre volte riusciamo nel nostro intento ma non capiamo come ci siamo riusciti. Come possiamo fornire un ascolto efficace? Come possiamo capire se il nostro impegno è nella giusta direzione?

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Non credo esista una formula universale ma possiamo comunque definire alcuni suggerimenti per l’ascolto efficace. Alcuni principi da seguire, una sorta di decalogo (+1) utili a ogni tipo di ascoltatore.

Gli 11 must dell’ascolto efficace vuol essere la versione del “Galateo dell’ascolto”: come offrire una comunicazione autentica e appagante a tutte le persone coinvolte. Tutti i principi sono fondamentali e il primo in particolare è indispensabile: senza di questo non si innesca la scintilla dell’ascolto vero.

Provate ad applicarli oggi stesso, chi vi parlerà riceverà un grande dono e ve ne sarà grato!

  1. Chi ascolta deve desiderare di farlo

La predisposizione all’ascolto richiede l’autentica volontà di dedicarsi all’altro. Il desiderio, come già detto, è fondamentale. Senza il desiderio non c’è reale ascolto, saremo facilmente distratti e limiteremo l’accoglienza dell’altro. In mancanza della nostra volontà, della sincera intenzione di metterci a disposizione, non siamo nella condizione favorevole per ascoltare efficacemente.

  1. Chi ascolta sa tacere (e attendere)

Tacere è indispensabile per tenere liberi tutti nostri i canali di comunicazione. E’ importante quindi ascoltare quello che ci viene detto senza voler anticipare, sovrapporsi o interrompere. Solo dopo aver ricevuto completamente il concetto espresso è possibile inserirsi nella comunicazione, al fine di chiarire e confermare con qualche domanda. Per questo motivo dobbiamo essere capaci di attendere e di conseguenza comprendere quando intervenire.

  1. Bisogna saper ascoltare

L’Ascoltatore usa delle tecniche e rispetta dei principi per rendere efficace l’ascolto. Servono per concentrarsi e creare la corretta connessione con l’interlocutore che ci consentirà di ricevere pienamente i contenuti trasmessi. Se non le usiamo, rischiamo di non ricevere tutto il messaggio in quello specifico contesto. Saper ascoltare consapevolmente consente di migliorare la comunicazione per tutte le persone coinvolte.

  1. Creare il contesto ideale

L’ambiente e il contesto sono importanti. L’ambiente che ci circonda può condizionare la comunicazione sia nel bene che nel male. Dobbiamo scegliere il luogo e il momento ideali. Se le condizioni non sono adatte, suggeriamo un altro luogo e spostiamoci. Lo stesso vale se comprendiamo che non è il momento ideale. Rimandiamo per garantire di avere tempo e attenzioni necessarie per ascoltare attivamente e senza distrazioni.

  1. Evitare distrazioni

Se non ci concentriamo sul nostro interlocutore non capiremo ciò che viene detto. Le distrazioni disturbano il processo di ascolto e inviano all’altro lo sgradevole messaggio che non siamo interessati. Di conseguenza il volume e la qualità della comunicazione ne risentiranno. Il luogo giusto ci può aiutare ma siamo noi a dover garantire la massima concentrazione.

  1. Favorire l’empatia

Occorre essere aperti e disponibili a ricevere la comunicazione della persona che ci sta parlando per poter entrare realmente in un contesto empatico. In questo modo siamo in grado di mantenere una posizione accogliente e quindi interessarci con autenticità. Con l’ascolto empatico dimostriamo accettazione e accoglienza, una condizione perfetta per mettere il nostro interlocutore in condizione di sentirsi realmente ascoltato.

  1. Dimostrare pazienza e flessibilità

Difficile comprendere le pause degli altri, difficile frenare la voglia di intervenire, di dire la nostra se l’altro si dimostra lungo. L’Ascoltatore è paziente e lascia che il suo interlocutore continui con i propri tempi e modi di esprimersi. Usiamo la pazienza e la flessibilità. Facciamo attenzione alla metrica comunicativa dell’altro. In pochi minuti sapremo attendere e comprendere qual è il nostro momento per intervenire.

  1. Evitare giudizi e preconcetti.

Se partiamo con il presupposto che un’idea (magari la nostra) sia meglio di un’altra, non diamo molto spazio all’ascolto degli altri. Abbiamo ovviamente anche noi le nostre idee e le nostre “verità” da condividere, ma domandiamoci: “sono veramente utili in questo momento al mio interlocutore?”. Meglio essere imparziali e non valutare ciò che viene raccontato in base ai preconcetti sulla persona o l’argomento. Potremmo sbagliarci!

  1. Ascoltare i messaggi non verbali

Gesti, espressioni facciali e movimenti degli occhi possono essere segnali importanti. Volume, velocità e tono della voce completano l’ascolto. Non ci limitiamo ad ascoltare con le nostre orecchie ma facciamolo anche con i nostri occhi. La nostra attività di ascoltatori ci impegna con tutti i sensi. Otterremo molte informazioni utili per comprendere interamente il messaggio che stiamo ricevendo. (Empatia e Comunicazione Non Verbale leggi  QUI)

  1. Essere accogliente e dare feedback

L’Ascoltatore ha un ruolo attivo e deve saper restituire anche i feedback. Come sappiamo, questi possono essere verbali e non verbali. Sta a noi decidere come e quando dare un feedback. Chi parla riceve così le conferme che lo stiamo ascoltando con interesse e che comprendiamo il suo discorso. In questo modo inviamo segnali utili per garantire continuità al flusso comunicativo. L’interazione ne gioverà ottenendo un andamento più fluido ed efficace.

  1. Fare pratica

Per diventare un Ascoltatore efficace non basta conoscere regole e tecniche. Come in tutte le attività serve pratica e costanza. La pratica e l’attenzione a ciò che accade intorno a noi servirà per riconoscere le aree di miglioramento e ci permetterà di affinare le capacità necessarie per stabilire una comunicazione di piena soddisfazione.

Ti sono grato per avermi concesso il tuo tempo e ti ringrazio per aver letto il mio articolo.

Rielaborazione della tesi come Professional Coach alla ReaL Coaching & Ipnosi Academy

Marco Labate – Professional Coach
Contributor FireFly Social Media Project
Coaching-style Leadership Promoter
Agile enthusiast – Lifelong learner
H2H Ambassador

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