comunicazione ipnotica

Comunicazione Ipnotica e Ipnosi: vantaggi e differenze

META COMUNICAZIONE IPNOTICA E IPNOSI PER PROFESSIONISTI E PER IL BENESSERE

L’arte della comunicazione ipnotica è un’abilità preziosa che può aprire porte e creare connessioni significative e riuscire a creare questo attiva a priori notevoli trasformazioni.

Questo articolo sviluppa alcuni concetti introduttivi del misterioso mondo della Comunicazione Ipnotica e dell’Ipnosi, introducendo alcune modalità e mostrando come può essere utilizzata per influenzare positivamente la mente umana ed aiutare le persone. Se sei un operatore del benessere, o un manager, o un imprenditore

quali vantaggi puoi ottenere con la comunicazione ipnotica? Condividi il Tweet

La comunicazione ipnotica presenta alcune sorprendenti somiglianze con l’ipnosi tradizionale, in cui l’ipnotista pone il soggetto in uno stato di profonda suggestione. Comunicando in questo modo si ottiene il così detto “STATO FASCINATIVO” ovvero, uno stato non solo di massima attenzione, ma anche immaginativo è di preludio per una efficace comunicazione sensoriale e di una sessione di ipnosi 

Pur condividendo gli stessi paragdimi comunicativi le finalità sono differenti, ma molto collegate: la comunicazione ipnotica, utlizzabile per chiunque voglia affinare le proprie capacità comunicative per aver alcuni spunti avanzati e preziosi sulla comunicazione spontanea è un passaggio fondamentale per soluzioni in stato ipnotico.

Nostro fermo impegno alla ReaL Coaching e Ipnosi e diffondere una corretta etica e consapevolezza di questa disciplina che è, da un lato poco studiata e dall’altro incompresa e poco nota a potenziali fruitori.

Un altro obiettivo di questo articolo è quello di superare i timori che nascono da una scarsa conoscenza della disciplina o da convinzioni del tutto errate.

La nostra mente può essere vista come un processo che genera pensieri e azioni per adattarsi alla realtà circostante. Condividi il Tweet

Questo processo si suddivide in due fasi:

  • UNA FASE SUBCONSCIA, in cui si analizzano e si raggruppano i dati dall’ambiente esterno secondo regole predefinite.
  • UNA FASE CONSCIA, dove la nostra consapevolezza analizza e osserva i dati generati, agendo in base a questi input. La cosiddetta “consapevolezza logica” o semplicemente consapevolezza.

La fase conscia utilizza strumenti logici e razionali, mentre la subconscia opera basandosi su ciò che è stato precedentemente registrato nella mente.

La parte del nostro cervello dedicata alla comunicazione linguistica risiede nella fase logico-razionale. Pertanto, comprendere questo meccanismo è cruciale non solo per migliorare la comunicazione ma anche per esplorare nuove frontiere di auto-miglioramento e performance legate all’AutoIpnosi. (per l’AutoIpnosi nel Master si acquisiscono metodologie più effiaci di quelle strettamente Ericksoniane e i perché)

La fase conscia può essere definita come “mente conscia”, mentre quella subconscia come “mente subconscia”.

La comunicazione ipnotica agisce a livello subconscio. Condividi il Tweet

Utilizzando un linguaggio ipnotico e metaforico persuasivo è possibile comunicare direttamente con la mente subconscia, che a sua volta può avere un’influenza sorprendente sulle decisioni e sul comportamento delle persone.

La programmazione neurolinguistica è uno strumento che ci permette di capire meglio come le persone elaborano le informazioni e come possiamo adattare la nostra comunicazione per ottenere il massimo effetto. Combinando le tecniche di comunicazione ipnotica con i principi della PNL Q.I.E. (esclusivo modulo ReaL Coaching e Ipnosi) e la filosofia quantistica, è possibile ottenere risultati straordinari nell’arte della persuasione e del trattamento ipnotico.

Scoprire il potere della comunicazione ipnotica per raggiungere i vostri obiettivi professionali aumentando i risultati per i vostri clienti, è un viaggio entusiasmante che vi aspetta mentre scoprite i segreti della comunicazione ipnotica e imparare a usarla in modo etico ed efficace per comunicare, influenzare e aumentare il benessere delle persone in modo profondo e autentico.”

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Fondamentalmente esistono tre elementi critici del cambiamento Condividi il Tweet
  • Aspettative create da:

Atteggiamenti mentali.

Ambiente sociale immediato. Ciò che è più vicino a noi e che possiamo influenzare o controllare in qualche modo.

Ambiente sociale generale. Ciò che ci circonda e che non possiamo influenzare.

  • Consapevolezza e desiderio di cambiare.

Riflessione interiore, ad esempio su come raggiungere i propri obiettivi.

Sentimenti e consapevolezza di sé

  • Tecniche per realizzare il cambiamento

La maggior parte delle persone è in grado di capire come cambiare da sola se dispone dei due elementi precedenti.

Nel corso del tempo, ho suddiviso questi elementi in sei aree chiave per la crescita che puoi vedere QUI.

Volendo segnalare una serie di “attenzioni mentali” che aiutano a stabilire uno stato ideale per un’ottima comunicazione non solo empatica,ma anche profonda si può stilare questo elenco:

  • Approvazione di chi ci sta di fronte come parte della realtà: senza giudizio.
  • Cercare gli elementi più utili e degni di nota del linguaggio parlato, senza ignorare gli elementi che  vengono proposti nel dialogo.
  • Considerare la persona che abbiamo di fronte come unica.
  • Non confondere l’individualità di una persona con quella di un’altra. Inoltre, usiamo l'”IO” e il “TU” solo in chiara associazione con gli elementi suggeriti dall’altra persona.
  • Approfondimento graduale di elementi importanti
  • Più riusciamo a parlare di argomenti importanti per l’altra persona, più profondo è il “rapporto”.
  • Uso dei sistemi di rappresentazione della realtà.
  • La comprensione del sistema rappresentazionale dell’interlocutore consente una fase di attenzione focalizzata.

Torniamo ora a considerare altri concetti per comprendere meglio lo stato ipnotico. Come prima accennavo il processo di comprensione della realtà e quindi di azione di ogni soggetto ha una componente CONSCIA ed una SUBCONSCIA

La fase del subconscio: i dati provenienti dall’ambiente esterno vengono analizzati e raggruppati secondo regole predefinite e scritte. La fase in cui la nostra coscienza analizza e osserva i dati ricevuti e da un certo punto di vista, “dà forma” ai risultati di queste operazioni. La chiameremo “coscienza logica” o, più semplicemente, “consapevolezza”.

Nello stadio cosciente, possiamo osservare come vengono utilizzati gli strumenti della logica e della razionalità. Lo stadio subconscio, invece, funziona sulla base di ciò che è già registrato nella coscienza.

Va da sé che la parte del cervello responsabile della comunicazione verbale è quella logico-razionale. Per questo è importante comprenderne i meccanismi per aprirsi a nuovi orizzonti di auto-miglioramento e di efficacia legati all’autoipnosi.

La consapevolezza può essere paragonata a uno schermo su cui si proiettano ombre e luci. Anche se l’ombra sullo schermo sembra avere vita propria, è in realtà il frutto di figure che si muovono tra la fonte di luce e lo schermo stesso. In maniera simile, i nostri pensieri ed emozioni si manifestano nella nostra mente conscia come ombre proiettate dalle dinamiche profonde della mente subconscia.

Ad esempio, quando diciamo ‘sono arrabbiato’ o ‘sono felice’, stiamo vedendo l’ombra di quelle emozioni sullo schermo della nostra consapevolezza. Un modo più accurato di interpretare questi sentimenti sarebbe dire ‘c’è un’ombra di rabbia che si proietta in me’ o ‘un velo di gioia fluttua attraverso la mia consapevolezza’, riconoscendo così la separazione tra le nostre esperienze emotive immediate e le loro origini più profonde nella mente subconscia.”

Quindi, durante la pratica dell'ipnosi non si perde mai la coscienza. Condividi il Tweet

È più corretto dire che si può cambiare la proiezione della coscienza o si recuperano altre proiezioni che prima non si vedevano sullo schermo.

Nello stato di trance durante l’ipnosi, molto piacevole, ci si permette di prendere coscienza di cose di cui normalmente non si sarebbe consapevoli. In questo stato, si riduce l’attenzione all’ambiente esterno e ci si concentra su sé stessi. In questo modo, i processi coscienti che lavorano secondo il programma subconscio vengono rilassati (senza perdere la coscienza).

Quando la coscienza è rilassata, la sua energia può essere utilizzata per altri scopi. Condividi il Tweet

È quindi interessante avere una idea dei principali stati della coscienza:

  • Stato normale: in questo stato, la coscienza è come un frenetico impiegato d’ufficio, impegnato a eseguire rigorosamente gli ordini della mente subconscia senza sollevare lo sguardo per esplorare nuove prospettive o apportare grandi cambiamenti. È come se la coscienza fosse chiusa in una sala conferenze, vagando per i corridoi della mente e non essendo libera di esplorare nuovi orizzonti.
  • Stato di trance ipnotica: al contrario, nella trance ipnotica la coscienza si concede finalmente di riposare e rilassarsi, come un viaggiatore seduto in riva al mare a contemplare l’orizzonte infinito. Libera dagli obblighi dell’azione immediata, la coscienza si permette di esplorare le peregrinazioni della mente subconscia, come un esploratore che si avventura nelle profondità di una grotta misteriosa alla ricerca di tesori nascosti. In questo stato di calma e apertura, la mente ha l’opportunità di rivisitare, riorganizzare e rinnovare autonomamente vecchi schemi di pensiero, aprendo la strada a nuove prospettive e possibilità.
  • Lo stato nella comunicazione ipnotica: con l’aiuto della linguistica appropriata e del processo di “incanalamento”, il soggetto diventa generalmente rilassato e più ricettivo all’ascolto. Questo perché la nostra mente è profondamente coinvolta nell’atteggiamento di protezione e conservazione dell’energia in ogni comunicazione. Come si può intuire, cambiare o accettare idee al di là dei limiti della conoscenza è un grande spreco di energia nervosa.

Portare il soggetto in questo stato mentale gli permette di ascoltare, accettare e cambiare più profondamente.

La qualità della relazione è un elemento fondamentale senza la quale, non si ottiene nulla. Condividi il Tweet Il “rapport” è una relazione di fiducia tra due persone. Possiamo anche intendere l’Ipnosi come uno stato di perfetta e profonda comunicazione tra i soggetti. Il rapport dipende da molti elementi non verbali e lo stesso processo di ipnosi tende a creare più rapport e facilita il superamento degli schemi di riferimento abituali è quindi sia per la comunicazione, sia per il processo ipnotico fondamentale e può essere fatto in diversi modi:

  • Direttamente: attraverso tecniche come “rilassarsi come se gli occhi fossero bloccati”. Per coloro che utilizzano tecniche di ipnosi e/o autoipnosi.
  • Indirettamente: – Tecniche che stancano (mantra) – Tecniche che tendono a creare sorprese (ipnosi rapida o da palcoscenico) – Tecniche che permettono di scegliere i propri metodi (ad esempio l’ipnosi non verbale).

Quale scegliere dipende in gran parte dal tipo di persona che si ha di fronte e lo si apprende praticamente nel Master in Operatore in Tecniche Ipnotiche.

E ricordate che, se è vero  che “l’Ipnosi non esiste, Tutto è Ipnosi” (Cit Erickson) è quindi assodato che, Un buon Processo Ipnotico inizia da quando ci si Saluta (Cit. Molgora). Condividi il Tweet

Alcuni spunti bibliografici dopo il form di contatto

Alfredo M. Molgora
Trainer Coach e Pnl Q.I.E
Magnetista Emerito
Counselor Hypnotist

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    BIBLIOGRAFIA

    “The Structure of Magic: A Book About Language and Therapy” Richard Bandler/John Grinder. Il linguaggio  per cambiamenti terapeutici.

    “Patterns of the Hypnotic Techniques of Milton H. Erickson, M.D. Volume 1” Richard Bandler/John Grinder.  Analizza le tecniche ipnotiche di Milton Erickson

    “Hypnosis: A Comprehensive Guide” di Tad James, Lorraine Flores, e Jack Schober. Uno stupendo manuale pratico.

    “My Voice Will Go with You: The Teaching Tales of Milton H. Erickson” di Sidney Rosen. Storie e aneddoti di Milton Erickson.

    “Hypnotherapy” di Dave Elman. Elman spiega tecniche ipnotiche efficaci che possono essere utilizzate per una vasta gamma di applicazioni terapeutiche.

    “The Handbook of Hypnotic Suggestions and Metaphors” a cura di D. Corydon Hammond. Questo manuale è  una collezione di suggerimenti ipnotici testati e metafore utilizzate da professionisti in tutto il mondo, ideale per chi cerca di ampliare le proprie competenze nella conduzione di sessioni di ipnosi.

    “Essentials of Hypnosis” di Michael D. Yapko. Yapko fornisce una panoramica chiara e concisa dei principi e delle pratiche dell’ipnosi, esplorando la sua efficacia e le applicazioni in contesti clinici e personali.

    “Mindfulness and Hypnosis: The Power of Suggestion to Transform Experience” di Michael D. Yapko. Esplorazione dell’intersezione tra mindfulness e ipnosi.